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DOMENICA 22 MAGGIO E’ LA FESTA DI S. RITA, la santa dei casi impossibili.
Al convento del Borgo, secondo tradizione, si benediranno le rose preparate dagli anziani: ci sarà la
S. Messa alle ore 9 - recita del Rosario e preghiera a S. Rita alle ore 16,30 (nel chiostro).
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo, che la sente molto vicina per la “normalità” dell’esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana.
Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, monaca agostiniana a Cascia, fu proclamata beata da papa Urbano VIII nel 1628 e santa da papa Leone XIII nel 1900.
Al convento del Borgo si conserva una bella pala, dipinta su legno dal pittore “E. Raffai” nel 1951, commissionata da “alcune pie e devote persone che hanno espresso il desiderio di introdurre in questa nostra chiesa del Borgo a Mozzano la devozione a S. Rita da Cascia”; con queste parole il Superiore del convento Padre Evaristo Falorni chiedeva, nel 1951, al Vicario della Diocesi l’autorizzazione per benedire e esporre quella nuova immagine.
La devozione verso S. Rita era molto sentita anche presso le terziarie francescane del convento che, ogni anno, preparavano i bocci di rose da distribuire ai fedeli una volta benedetti. Tra le ultime terziarie a curare questa devozione ricordiamo Francesca Nizzi (di Bandiera) aiutata dalla sorella Ines.
A Borgo a Mozzano c’era grande devozione verso S. Rita anche nella Parrocchia di S. Rocco, dove esiste una bella statua della Santa.
